Data: fine del 13. sec.
Descrizione: Membr.; cc. II, 225, II; mm. 560 x 390; notazione quadrata nera su tetragramma rosso, 6 righi per carta.
Fascicolazione:1-14(8), 15(6), 16-23(8), 24(8-4), 25-27(8), 28(6), 29(8+1); cartulazione del XVII-XVIII sec. da 1 a 225; anche se la fascicolazione presenta delle irregolarità, il manoscritto non presenta lacune. Legatura recente (1995) in piatti di legno, ricoperti di pelle, con fermagli, borchie, chiodi nei tagli, (elementi metallici probabilmente conservati dalla precedente legatura).
Decorazione: interventi di rubricazione, iniziali riccamente decorate a penna e a pennello; iniziali istoriate: 1r, Loquere, Angelo; 2r, Deus omnium, Cristo invia l’angelo sulla terra; 14v, In principio, Redentore; 23r, Si bona, le prove di Giobbe; 32r, Peto Domine, Redentore; 51r, Vidi Dominum, profeta; 83r, Levita Laurentius, san Lorenzo; 96v, Tota pulchra, Vergine in trono; 100r, Vidi speciosam, Vergine; 111v, Laetare mater, sant’Agostino; 114v, Invenit se Augustinus, monaco; 132v, Hodie nata, Vergine; 145r, Dulce lignum, Crocifissione; 158v, Factum est, arcangelo Gabriele; 173v, Summe Trinitati, Trinità; 187r, O beatum, san Martino e il povero; 190r, Hic est, san Martino benedicente.
Contenuto: - Antifonario temporale (1r-80v);
- Antifonario santorale proprio (81r-215v).
- Innario (217r-224r).