Data: 15.-16. sec. (1492)
Descrizione: Cart.; cc. 73; mm 200 x 140.
Sono bianche le cc. 1v, 37v-72v. Legatura coeva in cartone ricoperto di pelle marrone chiaro decorata a secco, con tracce di due lacci in stoffa.
Storia del manoscritto: autografo di Cantalicio relativo al periodo del suo insegnamento a Viterbo (1492; cfr. Baldelli 1971); è stato donato da Pietro Ghisleri a Iacopo Iacobilli probabilmente nel 1555 (cfr. a c. 1r). Potrebbe corrispondere al ms. descritto "liber manus scriptus de Cantalicio in 4°" nell'inventario del 1616 dei libri donati da Prospero Podiani alla Biblioteca pubblica di Perugia (ms. BAP 3083, 65v). Compare nei più antichi inventari del della biblioteca Augusta già dal XVII (ms.BAP B 50, c. 169r e ms. BAP 3084, 2r). Antiche segnature: 104 (ad inchiostro nel dorso. Corrisponde alla segnatura attribuita dall'inventario contenuto nel ms. 869, c. 215v.).
Contenuto: Contiene 6 raccolte di versi di Cantalicio e dei suoi studenti dedicati a Matto Tommasi con i seguenti titoli:
3v-10v: "Al magnifico pretore misser Matheo Thomasio senese exhortatione de la schola del Cantalicio ad acceptare la riferma della pretura della cita de Viterbo",
10v-17v: "Della schola del sopradicto Cantalytio congratulatione ad Misser Matheo Thomasio senese nella acceptata riferma della pretura de Vitarbo",
18r-22v: "Dela sopradicta schola versi sopra de le Taze dargento donate alla communita de Viterbo dal sipradicto pretore misser Matheo Thomasi. Parla in tutti tal versi el pretore alla communita",
22v-27v: "Dela sopradicta schola versi facti al starnardo dato al sopradicto pretore. Se indirizano tutti li versi ad esso pretor",
27v-30r: "Della sopradicta schola versi facti allarme del sopradicto praetore",
30v-36v: "Versi facti per altri poeti alla medesima pretura del sopradicto pretore".